ADDOMINOPLASTICA

L’addominoplastica è un intervento molto richiesto, mira al rimodellamento dell'addome correggendo sia un eccesso di grasso che di cute ed eventuali concomitanti difetti funzionali della parete.

Molto frequenti sono i casi di rilassamento del pannicolo cutaneo-adiposo con cute piena di smagliature dopo una gravidanza, oppure casi di rigonfiamenti dell'addome residui con cambiamento della forma dell'ombelico pur senza eccesso di cute ed adipe.

Entrambi casi sono indicazioni all'intervento di addominoplastica, le cui cicatrici finali saranno una trasversale sopra il pube estesa più o meno lateralmente che generalmente coincide con quella del taglio cesareo, ed una intorno all'ombelico qualora sia stata necessaria anche una trasposizione di questo durante il rimodellamento dei lembi cutanei.

Le cicatrici saranno pressoché invisibili; la prima - quella trasversale- perché cadrà esattamente sotto l’elastico delle mutandine (l’altezza del disegno preoperatorio viene “personalizzato” e condiviso con la paziente prima di entrare in sala operatoria sul modello delle mutandine indossate) , la seconda - quella periombelicale - perché personalmente applico dei punti di sutura intradermici (che non lasciano cioè i segni del passaggio dell’ago sulla cute) e cadono internamente nella depressione cutanea percio’ sono completamente nascosti alla vista.
Altro dettaglio tecnico, a mio avviso significativo, è la contestuale liposcultura dei fianchi e della parte inferiore del lembo cutaneo adiposo che viene eseguita durante l’intervento di lifting cutaneo in modo da garantire un rimodernamento estetico ottimale del “punto vita” e della cicatrice evitando quell’antiestetico “effetto scalino” di cui spesso si lamentano le pazienti nel postoperatorio.

La sensibilità non viene persa ma solo temporaneamente ridotta e poi recuperata, le cicatrici inizialmente sono arrossate ed ispessite poi tendono a sbiancare e ad assottigliarsi, tranne in pochi casi in cui, purtroppo, per motivazioni di tipo genetico spesso imprevedibili (fanno eccezione i casi in cui, per precedenti interventi, ci siano altre cicatrici sula pelle con le stesse caratteristiche) si formano i cosiddetti "cheloidi" che sono brutte cicatrci arrossate ed ispessite talora anche dolorose.

2 TIPI DI ADDOMINOPLASTICA:

Miniaddominoplastica o dermolipectomia addominale semplice

Addominoplastica totale o dermolipectomia addominale con trasposizione dell'ombelico

La miniaddominoplastica e' riservata a quei casi in cui l'eccesso di pelle e grasso e' nella parte inferiore dell'addome (dall'ombelico al pube) mentre il tono della pelle intorno all'ombelico e nella parte alta dell'addome e' normale; consiste in una lipoaspirazione della regione addominale inferiore ed in una asportazione della cute in eccesso.

La cicatrice finale sarà in questo caso sopra il pube, all'attaccatura dei peli ed estesa un po' ai due lati, ma comunque invisibile perche' completamente nascosta.

 

DOPO L'INTERVENTIO

- non c’è dolore ma solo modesta sensazione di tensione a livello della cicatrice, dominabile con la terapia analgesica che verrà prescritta ( consigliata Tachipirina, da evitare Aspirina o anche Iburpofene (Oky) per il rischio emorragico relativo)
- evitare di rimanere immobili a letto (non ce n’è motivo), ci si può muovere già un’ora dopo in quanto noi eseguiamo un tipo di anestesia non generale ma locale con sedazione quindi la ripresa è molto rapida, si può bere e mangiare a distanza di 1 ora e - se non ci sono complicazioni - la dimissione avviene circa 3-4 ore dopo l’intervento.
- attenzione alla gestione dei drenaggi che vengono posizionati (avere l’accortezza di raccoglierli in una busta quando ci si muove per evitare di sbarbarseli inavvertitamente)
- sono possibili contratture della muscolatura dorso-lombare per l’atteggiamento prolungato in flessione antalgica del tronco dovuta alla tensione avvertita a livello della cicatrice in posizione eretta (si risolvono con delle terapie sintomatiche - miorilassanti e antinfiammatori non steroidei)
- sono frequenti aree di ipoestesia (riduzione della sensibilità) transitorie (1-2 mesi) talora anche permanenti specie della parte centrale sovrapubica del lembo cutaneo adiposo trasposto in quanto sottoposta a maggior trauma chirurgico e tensione, molto meno frequenti nella parte più laterale della ferita
- indossare sempre (notte e giorno) una ventriera elasto-compressiva per lo meno fino a che non verranno rimossi i drenaggi
- alla dimissione vi verrà consegnata la terapia domiciliare e comunicato un calendario delle visite di controllo postoperatorie da eseguire