Falloplastica | allungamento del pene

FALLOPLASTICA MICROCHIRURGICA DI ALLUNGAMENTO

La procedura ha lo scopo di aumentare la lunghezza del pene. Può essere associata a tecniche di ingrossamento del pene quando necessario.

Tutta la procedura viene eseguita con occhialini da ingrandimento per microchirurgia per una maggiore precisione e rispetto delle strutture anatomiche.

La prima fase dell’intervento è la sezione del legamento sospensore del pene. Questo legamento fissa la parte interna del pene al pube e la sua sezione permette una esteriorizzazione della parte nascosta del pene. Questo si traduce in un aumento della lunghezza variabile in base alla situazione anatomica e non prevedibile in fase preoperatoria. La sezione del legamento è una tecnica abbastanza semplice ma delicata per le strutture anatomiche presenti nella zona.

La seconda fase consiste in una apposizione dei tessuti nello spazio creato per evitare la retrazione cicatriziale postoperatoria, tale tecnica evita l’impego di materiale estraneo utilizzato in precedenza.

 La terza fase consiste in una plastica V-Y in modo da allungare la cute sopra il pube e facilitare l’allungamento. Le suture sono di materiale riassorbibile nelll’arco di 20 giorni in modo da non richiedere la loro rimozione.

L’intervento viene eseguito in anestesia locale con leggera sedazione con dimissione dopo poche ore, la sintomatologia dolorosa è estremamente limitata e può essere gestita con comuni analgesici.

 

Nelle persone sovrappeso spesso il pannicolo adiposo al di sopra del pene è abbondante e nasconde il pene facendolo sembrare più corto del reale. In questi casi può essere associata una lipoplastica sovrapubica che consiste nell’aspirazione del grasso con successiva medicazione compressiva.

I risultati di questi interventi in termini di lunghezza non sono facilmente prevedibili preoperatoriamente anche se la media è di 2-4 cm a riposo. Le variabili anatomiche che possono influenzare il risultato sono molte ed il paziente deve necessariamente accettare questa imprevedibilità anche se nella maggior parte dei casi l’allungamento è più che soddisfacente. In erezione le variabili sono ancora maggiori e meno prevedibili.

Dopo la dimissione è necessario qualche giorno di riposo, poi può essere ripresa la normale attività eccetto che attività sportiva (dopo 20-30 giorni) e attività sessuale (dopo 6 settimane)

Alla visita di controllo dopo circa un mese verrà valutato l’impiego di ulteriori tecniche (vacuum device) per incrementare e consolidare l’allungamento.

Le complicanze dell’intervento se eseguito correttamente con attenzione sono estremamente limitate e sono quelle di ogni intervento (ematomi, raccolte sierose, deiscenze della ferita) sempre trattabili conservativamente.

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